Uk: I Tabloid

Se Rupert Murdoch – proprietario dei tabloid e di Sky-tv – aveva in questi anni appoggiato i Laburisti, questa volta sostiene i Conservatori, ignorando l’alternativa liberaldemocratica. Attraverso il settimanale The Economist e il quotidiano The Financial Times sostiene ufficialmente Cameron. Anche il The Sun e il Daily Express scelgono i Tories e titolano: “Our only HOPE”. Ma se il Sun “trust in Cameron” e lo ritrae come il nuovo Obama iconizzandolo nel noto poster di Shepard Fairey, il Daily Mirror – da sempre sostenitore dei Labour – sbeffeggia il candidato conservatore accostando la sua foto ad un minuscolo curriculum dove si legge che nel tempo libero “taglia i servizi pubblici, ricompensa i ricchi e i privilegiati e ama la caccia alla volpe”. Nella sezione dedicata “all’esperienza di lavoro”, il campo è riempito con uno spietato: “nessuna”. Il titolo è naturalmente coerente con l’approccio sarcastico: “Prime minister? Really?”.

Si schierano invece per i Liberal-democratici: la testata, da sempre laburista, The Guardian, e gli ‘intellettuali illuminati’ come Dick Sennett, Richard Dawkins, John Le Carré, Brian Eno.

Insomma, i tabloid inglesi non vanno tanto per il sottile, si schierano apertamente e lo fanno con titoli forti e tonanti. Ciò è importante se si considera che solo il Sun del magnate australiano ha 8 milioni di lettori.

Anche il pubblico dei giornali, però, è vecchio: il 41% dei lettori del Telegraph ed il 36% di quelli del Daily Mail hanno 65 o più anni. Possiamo quindi affermare che il sostegno dei tabloid ai candidati è fondamentale perché formano le opinioni di buona parte degli elettori anche se di un target più avanti negli anni.

Come si dichiarava infatti, per i dibattiti tv, i giovani sono lontani dalla politica e sono in pochi – tra i 18 e i 24 anni – a recarsi a votare.

Marina Ripoli

2 commenti

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2 risposte a “Uk: I Tabloid

  1. Romina Monteleone

    Marina, il Guardian è secondo te un tabloid?

    • Il formato tabloid è particolarmente popolare in Gran Bretagna e misura 17 x 11 pollici. Solitamente è associato a giornalismo di più bassa qualità. Recentemente, però, anche periodici di alta qualità – come il The Guardian – hanno adottato questo formato abbandonando il tipico broadsheet.

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