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Un “extraterrestre” a Venezia

E’ la cittadinanza che è ormai estranea alla politica o è la politica che parla un linguaggio alieno?

Secondo la campagna di comunicazione del candidato a sindaco di Venezia, Alfredo Scibilia, la politica non riesce più a comprendere le vere esigenze dei cittadini, si rivolge ad essi con soluzioni e linguaggi obsoleti… insomma i veri alieni sono proprio i veneziani. E Scibilia è l’extraterrestre! Alieno rispetto alla tradizionale classe politica e simbolo di un progetto politico innovativo nato dalla società civile veneziana (le associazioni Mestre una grande città, Venezia in Movimento e Mestre futura).

Nasce così il simpatico “occhio alieno”, personaggio simbolico scelto come portavoce della campagna, capace di comunicare i concept di cambiamento e innovazione alla base del programma di Scibilia. Non solo. La mascotte è dotata di lunghe antenne che intercettano i bisogni dei veneziani e non a caso è rappresentata con una forma concentrica (tre cerchi uno dentro l’altro). La proposta centrale di Una Grande Città, la lista civica dei cittadini per i cittadini, è il progetto di “Una Grande Città circolare” che supera il classico rapporto centro-periferia ed è orientato ad una logica di network e interconnessioni tra luoghi, idee e risorse dei territori di Venezia e Mestre.

Una Grande Città è un progetto collettivo. Ciò si evince dagli slogan, dalle foto di gruppo, dal sito internet che dà spazio a tutti i candidati e comunica una forte dimensione collaborativa. Tanta attenzione anche ai target più giovani.

Un aperitivo “operativo” per i giovani candidati in lista: “6 weekend in giro per Mestre e Venezia per parlare di politica e di futuro nella stessa lingua”. Così recita lo slogan dello Spritz Tour. Naturalmente non manca il monito: “Bevi moderatamente, vota responsabilmente!”.

Una campagna tutta orientata alla cittadinanza, una buona causa su cui orientare anche gli aiuti economici da parte dei cittadini sostenitori. Sul sito web si dà infatti grande risalto alla campagna di fund raising (“Aiutaci a vincere”, “Aiutaci a portare i cittadini al governo di Venezia”) poiché tutte le attività di Una grande Città sono finanziate da donazioni volontarie pubblicate per trasparenza sul sito internet.

La raccolta fondi è molto importante per una lista civica, in quanto non è sostenuta dai partiti. Scibilia, difatti, si propone come “terzo polo” nella sfida tra Brunetta (Pdl+Lega+Adc+Pensionati e altri) e Orsoni (Pd+Udc+Idv+Psi e altri), ovvero i candidati più accreditati di questa competizione elettorale che vede in tutto 9 candidati presidente e ben 800 aspiranti consiglieri in corsa. Sostenuti dai partiti maggiori, Brunetta e Orsoni, però, monopolizzano la comunicazione e nella fase più delicata della campagna elettorale sono da soli a confrontarsi all’Ateneo Veneto all’attenzione delle tre principali testate cittadine. Scibilia non è invitato e commenta così: “Un’occasione mancata di confronto democratico, ma noi non ci sentiamo di Serie B”.

Come extraterrestri rispetto all’attuale contesto politico, si misureranno, infatti, continuando a portare avanti le loro proposte da cittadini per i cittadini, supportati da una campagna di comunicazione  a mio parere efficace e originale.

Marina Ripoli

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Ad Andria un candidato senza partiti, sostenuto dai giovani

Alle Comunali 2010 di Andria c’è una novità! Non è di destra, non è di sinistra, ma è il candidato dei giovani e della società civile. Si chiama Stefano Porziotta e rappresenta un caso emblematico per la città di Andria. Dopo circa 20 anni di amministrazione di centrosinistra e la vittoria mancata, ma più volte sfiorata, del centrodestra, si presenta alle elezioni  un candidato non schierato politicamente con a suo sostegno due liste civiche: “L’Alternativa” e “La risposta per Andria”. La prima è ispirata al nome del movimento politico-culturale L’alternativa – Percorsi popolari  che ha proposto la candidatura di Porziotta; la seconda al nome della campagna di comunicazione curata dall’agenzia pugliese TOM.  

Per comprendere a fondo le scelte strategiche di questa campagna elettorale è bene considerare lo scenario in cui queste nascono. Andria è una cittadina di circa 100 mila abitanti dove i problemi che preoccupano di più i cittadini sono la sicurezza, la criminalità, la disoccupazione e infine l’assenza di luoghi di intrattenimento giovanile. Quest’ultimo punto è un problema davvero sentito dalla cittadinanza in quanto i giovani di Andria sono costretti a recarsi nelle cittadine limitrofe della BAT per intrattenersi, indebolendo di fatto il loro senso di appartenenza alla città.

Stefano Porziotta, quindi, decide di puntare sui giovani, non solo perché sono i suoi primi sostenitori, ma anche perché vuole intercettare una problematica vissuta dai cittadini. La punta di diamante del suo programma è infatti la  “Città dei Giovani”, un vero e proprio villaggio h24 nel centro storico di Andria dedicato ai giovani, al tempo libero, all’accoglienza, all’arte. Si tratta di una tematica non toccata dal centrodestra ed è perciò un buon elemento di differenziazione rispetto all’avversario Giorgino del Pdl. Anche Liso del Pd punta sui giovani, e lo dimostra la comunicazione tutta orientata al target giovanile, resta il fatto che quest’ultimo ha dovuto aspettare le primarie per cominciare la sua campagna elettorale, iniziata in ritardo rispetto a Porziotta, già candidato un mese prima e anticipatore della strategia della campagna di ascolto di Liso.

Franco Liuzzi della Tom dichiara: “ad un candidato outsider come Stefano Porziotta, Tom ha fatto corrispondere una campagna disegnata su di lui, con un contributo cromatico forte e d’impatto, ed un orientamento complessivo all’ascolto. Il portale web, il social networking, gli eventi, sono diventate occasioni di scambio di bisogni e di prospettive in cui Porziotta si conquista l’attenzione, l’interesse e il consenso di coloro che sono stanchi dei partiti e che cercano nella società nuovi e migliori rappresentanti”. Così – continua Liuzzi – “alle mille domande, ai dubbi, alle preoccupazioni Porziotta cerca di offrire la sua risposta: una chiave di lettura e di gestione delle problematiche basata sul buon senso e sulla pluriennale esperienza di manager territoriale”.

Quindi se il nome della campagna è rappresentato dall’identificazione tra il candidato e la risposta ai problemi di Andria, il simbolo è un simpatico Balloon di colore verde o rosso che si può scaricare dal sito web, dove ne viene consigliato l’utilizzo:

  • pubblica il balloon tra le tue foto nei Social Network e invita gli amici a condividerlo;
  • sostituisci fino al 29 marzo la tua foto/profilo nei Social Network;
  • stampa, ritaglia e fissa il balloon al finestrino della tua auto o alla vetrina del tuo negozio.

Si evince un forte utilizzo dei new media, adatti sia a colpire i target più giovani sia a dare un’impronta partecipativa alle strategie di comunicazione. Da segnalare la campagna di social networking virale. Ovvero la diffusione su facebook di Chi vuol essere assessore?, un test attitudinale per formulare proposte indossando virtualmente i panni di un pubblico amministratore. Oltre all’applicazione facebook, Porziotta mette in pratica il principio della partecipazione scegliendo di scrivere un programma politico dinamico, scritto dagli andriesi. Per fare ciò è stata predisposta una sezione specifica sul sito web  “Idee in Comune”. Tra le prossime iniziative, poi, è prevista la distribuzione di shopper personalizzabili che da un lato mostreranno la campagna istituzionale “Senza partiti, solo Andria”, e dall’altra il simbolico baloon verde all’interno del quale l’elettore potrà scrivere la propria proposta da portare in giro per la città, diventando così promotore di Porziotta, ma soprattutto delle proprie idee.

teaserLa campagna è stata anche anticipata con una strategia teaser che ha domandato ai cittadini in cosa consistesse una città nuova. Ad una serie di bla bla bla bla… (le risposte degli altri), ecco intervenire la risposta concreta del nuovo candidato di cui naturalmente non appare né il nome né la foto, ma l’indirizzo del sito internet su cui scoprire di chi si tratta.

Tra gli altri punti di forza di questa campagna è da sottolineare la fotografia. Il volto del candidato, infatti, è fotografato in una posa che lascia trasparire il carattere di Porziotta, ossia quello di una persona solare e vicina alla gente. Nella comunicazione politica è molto importante mostrare il volto del candidato per aumentare l’indice di notorietà di quest’ultimo. L’unica weakness di Stefano Porziotta era infatti la popolarità. Nonostante sia molto amato dai suoi concittadini, non era molto conosciuto poiché ha lavorato lontano da Andria per ben 10 anni.

La sua foto spicca anche sul sito internet www.lamiarisposta.it, che risulta lineare, funzionale, multimedia e interattivo. Colpisce il linguaggio utilizzato… semplice, friendly…altro che politichese!

Complessivamente la campagna sembra ben strutturata, utilizza i media vicini ai giovani, il viral marketing ed è realizzata tenendo conto dello scenario e delle caratteristiche del candidato. Conferma tale giudizio il gradimento dimostrato dai numerosi contributi spontanei provenienti dalla cittadinanza.

Ad Andria gli elettori sono davvero protagonisti!

Marina Ripoli

L’analisi del candidato prima dell’inizio della campagnaswotporz

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