Archivi tag: costiryuzione

Pd: comunicazione e costituzione

  70x100_PD_Lavoro          70x100_PD_Salute   

Il Partito Democratico organizza e promuove in questi giorni il tesseramento dei suoi sostenitori. Lo fa sul sito internet con una sezione apposita iscrivitialpd.it, in cui il Segretario Pier Luigi Bersani invita i cittadini a costruire l’alternativa; e lo fa con una campagna di comunicazione caratterizzata da affissioni su tutto il territorio nazionale e banner pubblicitari sul web.

 Alla base della campagna di tesseramento c’è un buon concept: si sceglie di puntare sulla difesa della Costituzione e dei diritti dei cittadini: lavoro, salute, cultura, ecc. L’obiettivo è creare una vera e propria identificazione tra i principi costituzionali e quelli sostenuti dal Pd. Ciò vuole essere trasmesso attraverso lo slogan efficace “Democratici per costituzione”, una copy strategy che riprende gli articoli costituzionali (“Il Partito Democratico è fondato sul Lavoro”) e dalla grafica bianco/rossa della “D” del logo di partito.

Come si evince dai manifesti qui riportati, non viene scelta una sintesi tra immagini e parole, bensì si sceglie una soluzione tipografica. Si ricorre, difatti, all’utilizzo del lettering del simbolo del Pd (la “D” di “Democratico”), la s’ingrandisce fino a ricoprire tutto lo spazio dell’affissione e si riempie il centro vuoto della lettera con il testo del messaggio. I colori del logo sono invertiti e il bianco della “D” viene ingrigito per creare maggior contrasto con il piccolo banner in basso a destra contenente logo del partito e finalità del manifesto, ovvero il tesseramento.

Nonostante l’idea sia valida e il concept efficace, nel complesso il manifesto risulta poco incisivo e di scarso impatto visivo. Mentre il messaggio sembra più adeguato e fruibile sul web, non si può dire la stessa cosa per le affissioni. Abbiamo ripetuto più volte quale sia la funzione dei manifesti e sappiamo che per essere letti  devono innanzitutto catturare l’attenzione; inoltre, devono essere leggibili – e comprensibili – nel minor tempo possibile. Qui il testo del messaggio ha un significato importante, ma non viene trasmesso al meglio: il bastonato bianco utilizzato è troppo sottile e si perde nel rosso dello sfondo. Il testo a volte è troppo lungo e poco ‘musicale’ (“Il Partito Democratico tutela la salute come fondamentale diritto”). L’elemento più interessante e più incisivo del messaggio – ma sul quale non si punta abbastanza – è invece quello che prima abbiamo chiamato slogan, ma che in realtà è la firma dell’articolo e il pay off del manifesto: “Democratici per costituzione”. È scritto con lo stesso font del testo, ma più piccolo… Peccato!

Perché non si è puntato su quest’ultimo elemento? Perché si è scelta una linea così asettica e poco orientata alla emotività? Ovviamente ciò che si vuole trasmettere ai potenziali tesserati è una visone del partito seria e razionale, incentrata sui principi e sui valori costituzionali al fine di incarnare un’alternativa al partito di governo. Si trasmettono quindi con chiarezza i cavalli di battaglia del Pd (Lavoro, Ricerca, Salute, Ambiente, Pari Opportunità, Patrimonio storico) e l’approccio ai problemi (difesa dei diritti e della Costituzione): da ciò si evince la volontà di comunicare un’identità ben precisa – e questo è un bene – ma proprio il modo di comunicarla la fa apparire ancora sbiadita.

Peccato… una buona idea, ma nessuno slancio energico, ciò che invece servirebbe al Pd!

Marina Ripoli

1 Commento

Archiviato in Manifesti politici, newsletter