Archivi tag: Piemonte

Sotto la camicia verde, i muscoli!

Mette in mostra i muscoli la Lega. In Piemonte e in Veneto il movimento padano conquista le poltrone dei Palazzi della Regione. Cota sorprende la Bresso (47,32%) e Zaia sbaraglia gli avversari (60,15%).

Oltre ad aver conquistato 85 parlamentari, 4 ministri, 5 sottosegretari, 355 sindaci[1], La Lega, protagonista più “antica” della Seconda Repubblica[2], conta anche 14 presidenti di provincia e 2 governatori di Regione. Regioni fondamentali nello scacchiere del Nord dove si gioca la partita del federalismo. Scacchiere più blu che rosso, che tende ad estendersi anche al centro: fortezza rossa, ma con qualche crepa!

La Lega insidia anche Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana, erodendo di fatto la supremazia del centrosinistra e affiancando in modo sempre più ingombrante il Partito del popolo delle Libertà.[3] Le percentuali di consenso ottenute in queste elezioni hanno, infatti, più che raddoppiato quelle del 2005, arrivando a superare il Pdl in Veneto con un vantaggio di +10,41 punti.

Fonte: mie elaborazioni su dati Ministero dell’Interno

“La Lega è stata premiata perché è il partito delle riforme” – spiega Umberto Bossi. “Siamo il partito del cambiamento, delle cose concrete. La gente vuole queste cose e sa che noi rispettiamo le promesse. Per questo ci votano”. La Lega è difatti l’unico partito che presidia il territorio occupandosi realmente delle persone.

È anche il partito che nasce dalla percezione degli impulsi viscerali dell’“esclusione dell’altro”.  Il partito che torna alle radici, il partito del giuramento di Pontida con i raduni dei ‘cavalieri’ in costume intorno al Carroccio.

Questa è l’altra faccia della Lega, che è anche un partito istituzionalizzato al governo del Paese, ma che non tradisce mai la sua natura e le sue mission (federalismo, sicurezza, lotta contro la clandestinità).

Anche la comunicazione e il marketing elettorale di questa campagna restano fedeli all’indole leghista. Molto efficace  quella di Zaia, che oltre ad utilizzare una media strategy composita ed orientata anche ai nuovi media, grafica e colori coerenti con il suo candidate concept (ministro dell’agricoltura poco più che quarantenne), uno slogan vincente (“Prima il Veneto”), utilizza soprattutto un linguaggio molto diretto, puntando a mettere al centro della sua comunicazione (politica) l’elettore. Da segnalare la lettera del Ministro ai suoi elettori tutta in dialetto veneto nella sezione del sito web dedicata ai Post-it di Zaia.

Ma la comunicazione della Lega non si ferma alle elezioni: è permanente! Zaia e Cota prima ancora di varcare l’ingresso dei Palazzi di Regione, si scagliano – anche se poi ritrattano – contro la pillola abortiva RU486 ottenendo due risultati: 1) conquistano nuovi voti tra l’elettorato cattolico; 2) danno la prima risposta agli ecclesiastici che tanto hanno fatto perché diventassero presidenti.

E così, mentre il capogruppo del Carroccio, Roberto Cota, viene accolto nell’Aula della Camera con un lungo applauso dai banchi del centrodestra, con i deputati della Lega che sventolano le loro pochette verdi, Re Umberto gongola… ed è il caso di dire “Chi la dura, la vince!”.

Marina Ripoli


[1] Fonte Demos & Pi.

[2] Vd. Breve storia della Lega Nord.

[3] Destinati a diventare sempre più tesi i rapporti tra Lega e Pdl, che subisce anche lo sgambetto a Brunetta alle comunali di Venezia.

Annunci

2 commenti

Archiviato in newsletter, riflessioni elettorali

Per il Piemonte: la donna delle Istituzioni

Presidente della Regione Piemonte uscente, Mercedes Bresso, appare in questi giorni su manifesti bianco/rossi davvero incisivi. Rosso il colore del Centro-sinistra, Rosso il colore della passione (politica), ma Rosso soprattutto il colore del logo della Regione Piemonte. Candidatasi già nel 2009 per le regionali 2010, non ha atteso le dissertazioni del Pd e da sola si è rilanciata per affrontare nuovamente la sfida della presidenza.

Un’identità chiara e distintiva campeggia su manifesti, sito web, materiale grafico. Leadership ma allo stesso tempo inclusività (“Insieme si cresce”), forza ma anche femminilità, valori ed esperienza (“Passione Piemonte”; “Piemontesi di valore”; vd. logo Regione Piemonte), ma anche voglia di cambiamento (“Per cambiare il futuro”). Emerge un vero studio del candidate concept, il vero “prodotto” è Lei! Si punta sulla sua personalità e sulla sua figura istituzionale.

Gli slogan sono quindi coerenti con il candidate concept, supportati da un’attenta scelta del font utilizzato. Interessante l’uso del bastonato in corsivo richiamato dalle forme rosse rettangolari tagliate trasversalmente. Parole chiave: incisività e movimento. Si rispecchiano l’immagine forte della candidata e una forte proiezione verso il futuro. C’è concretezza e evidente volontà di vincere (genera effetto band wagoning)!

Ottimo il sito web. Ricco, interattivo, collegato a twitter, facebook, è rosso…

Rosso… il colore della vittoria?

Marina Ripoli

2 commenti

Archiviato in Manifesti politici, sito web